Album / 2016

La mia migliore utopia

Il secondo disco. Una fase più ampia, più esposta, più ambiziosa. Dentro ci stanno Instabile, America e Vanità.

Cinque anni dopo

Tra il primo e il secondo disco ci sono palchi, prove, aperture, festival, compilation, cambi di prospettiva e una band che nel frattempo ha capito meglio chi è. La mia migliore utopia esce nel 2016 su Vrec con distribuzione Audioglobe e suona meno come una presentazione e più come un disco che si assume il proprio profilo fino in fondo.

La scrittura si apre, gli arrangiamenti allargano il campo e la band lascia entrare più stratificazioni senza perdere il nervo. Instabile è il brano che ha fatto più strada, anche grazie alla presenza in Pistoia Blues Next Generation. America allarga l’idea di altrove. Vanità mostra il lato più tagliente del disco.

È la fase in cui arrivano i palchi più grandi, le aperture che pesano davvero e quella percezione esterna di salto di qualità che poi si ritrova anche negli articoli di Musicletter, Stone Music e nelle schede di label.

Proclama live periodo La mia migliore utopia