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Live, festival e aperture

La nostra storia dal vivo conta più di una bio ben scritta. Negli anni abbiamo attraversato club, rassegne, festival, aperture e cartelloni che hanno dato peso vero al progetto: Torino, Liguria, Lombardia, Toscana, serate piccole e palchi che allargano la misura di quello che fai.

Palchi e aperture

Il Pistoia Blues è uno di quei passaggi che restano nel percorso. L’apertura a Passenger, con Stu Larsen nella stessa serata e Instabile dentro la compilation Pistoia Blues Next Generation, ha dato una misura pubblica alla band e l’ha collocata in una linea riconoscibile anche fuori Torino.

Negli anni abbiamo condiviso cartelloni, aperture o contesti con nomi come Afterhours, Teatro degli Orrori, Rezophonic, Lacuna Coil, Morgan, Cristiano Godano, Marina Rei, Perturbazione, Statuto, Alberto Fortis e altri incroci che hanno lasciato qualcosa di concreto: non semplici nomi in fila, ma serate in cui il progetto ha trovato pubblico e conferme.

Nel 2015 il percorso estivo documentato passa da Milano, Piacenza, Pistoia, Genova, Calice Ligure, Vische, EXPO Milano e Ventimiglia. A questo si aggiungono il Varigotti Festival, la presentazione alla FNAC di Torino, la serata al Maglio nel 2018 e un mini-tour a San Pietroburgo ricordato anche nella bio di label.

Proclama live su grande palco

Il resto del percorso

I festival grandi fanno titolo, ma il mestiere si costruisce anche nei club e nelle rassegne che tengono vivo il circuito: date in cui impari a misurare il suono su sale diverse, a cambiare assetto senza perdere identità, a capire se una canzone regge davvero.

Dal vivo siamo tre persone, con parti che respirano e lasciano margine agli imprevisti. È il motivo per cui i brani cambiano leggermente da una sala all’altra senza smettere di essere riconoscibili.

Geografia reale

Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, e una traiettoria che è arrivata anche fuori Italia. Non una band chiusa in una città, ma un progetto cresciuto muovendosi, portando i brani in contesti diversi e lasciando che il palco facesse la sua parte nel definire il repertorio.